Olly al Ferraris, 226 interventi sanitari in tre serate: sette persone portate in ospedale

Il dispositivo dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Liguria ha retto l’impatto dei concerti allo stadio Luigi Ferraris, con 270 operatori impegnati tra volontari, medici e infermieri

Si è chiuso con un bilancio definito positivo il dispositivo sanitario predisposto dall’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Liguria per le tre serate dei concerti di Olly allo stadio Luigi Ferraris di Genova, dove migliaia di spettatori sono arrivati da tutta Italia. L’organizzazione ha gestito complessivamente 226 interventi sanitari, con un impatto contenuto sugli ospedali cittadini: soltanto sette persone sono state trasportate in pronto soccorso per ulteriori accertamenti.

Il lavoro delle pubbliche assistenze si è sviluppato lungo tutte e tre le date dell’evento. Nella prima serata gli interventi sono stati 47, nella seconda 101 e nella terza 78. La quasi totalità delle situazioni è stata risolta direttamente sul posto dal personale sanitario e dai volontari, evitando un ricorso più ampio alle strutture ospedaliere e garantendo assistenza immediata all’interno e nell’area interessata dall’afflusso del pubblico.
Per assicurare il servizio sono stati impiegati 270 operatori: 240 soccorritori volontari e 30 tra medici e infermieri. Il dispositivo è stato coordinato da un responsabile sanitario e da tre responsabili organizzativi, con il supporto delle ambulanze e delle dotazioni previste dal piano di assistenza sanitaria per un evento di grande affluenza.
«Il bilancio di queste tre giornate conferma l’efficacia del dispositivo sanitario predisposto per un evento di questa portata. La quasi totalità degli interventi è stata risolta direttamente sul posto, grazie alla preparazione e al lavoro di squadra dei volontari, dei soccorritori e del personale sanitario impegnato. Un risultato che testimonia ancora una volta la capacità organizzativa della rete delle pubbliche assistenze di garantire assistenza e sicurezza durante eventi di grande affluenza», dichiara Patrik Balza, responsabile protezione civile e assistenza eventi dell’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Liguria.
L’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Liguria ha ringraziato le pubbliche assistenze coinvolte, i volontari, i soccorritori, i medici, gli infermieri e tutte le persone che hanno contribuito alla gestione del dispositivo. Per l’organizzazione, il risultato conferma la capacità della rete del volontariato sanitario di sostenere in sicurezza manifestazioni con migliaia di partecipanti, riducendo la pressione sui pronto soccorso e garantendo una presenza qualificata nelle aree dell’evento.
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